Friuli Venezia Giulia
    19 Gennaio 2022 Aggiornato alle 23:46
    Società

    Giovani e covid. Voglia di sperimentare perduta, ci si rifugia nella Rete

    A Udine un convegno analizza gli effetti della situazione di stress prolungato dovuto alla pandemia sulle vite di bambini e ragazzi e sul loro equilibrio psicologico
    di Lillo Montalto Monella

    Il covid ha colpito duramente bambini e adolescenti. Di isolamento, dispersione scolastica, autolesionismo e fragilità si è parlato nel corso di un evento formativo organizzato nelle sede udinese della Regione, alla presenza di oltre 500 assistenti sociali, educatori, avvocati. In presenza e in remoto.

    Tra i giovani - dicono gli esperti - si riscontra una sostanziale riduzione della predisposizione a sperimentare e quindi una chiusura nel mondo virtuale dei pre-adolescenti. ma, come è emerso dall'incontro, con la pandemia sono aumentati i disturbi psicologico-comportamentali anche di chi dei ragazzi si occupa, ovvero gli adulti. Adulti che si ritrovano spesso disarmati di fronte alla perdita di fiducia e alla chiusura in se stessi dei propri figli. 

    I nostri ragazzi vivono in un sistema che pretende molto da loro, basato sulla performance. Il rischio di sentirsi inadeguati può portare alla paralisi, ha sottolineato un educatore. "Lasciateci sbagliare" è uno dei messaggi più forti raccolti tra i suoi studenti da uno dei relatori. Da qui, l'invito alla pazienza. Soprattutto in un'epoca così difficile, il bambino non deve temere di provare strade nuove: ricordiamoci cosa si prova ad essere un fiume che non è ancora sfociato nel suo mare, e diamogli il tempo giusto per fare il suo percorso.

    (Nel servizio Paolo Pittaro, garante regionale dei Diritti della Persona, e Alessio Vieno, responsabile del laboratorio Internet e dipendenze dell'Università di Padova)
    
    					

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