Le forze dell'ordine sgomberano i manifestanti

Polizia e carabinieri liberano la zona di piazza Unità e piazza della Borsa dopo gli scontri del tardo pomeriggio. Almeno sei persone fermate

 Aggiornamento 20.30
La Polizia e i Carabinieri hanno sgomberato definitivamente la zona di piazza Unita' dove i manifestanti (un centinaio in tutto) avevano cercato di forzare le transenne. Lo schieramento di Polizia e Carabinieri e' andato progressivamente avanzando allontanando la gente, inizialmente con la forza. I contestotari, dopo un primo confronto in cui le forze dell'ordine hanno usato manganelli e scudi
per farsi largo, sono poi arretrati fin quasi alla adiacente piazza della Borsa, infine disperdendosi. Alcune persone, sembra una mezza dozzina, sarebbero state portate in questura e
sarebbero in stato di fermo. 

Aggiornamento 19.30
 "Vogliamo entrare nella nostra piazza", "vogliamo passeggiare nella loro piazza". Lo hanno detto e ribadito alcuni manifestanti che si trovano alle estremità della piazza, dove stazionano ormai già da ore. Intanto, sin dai primi momenti di tensione, un automezzo della polizia con un idrante è posizionato nei pressi dove si trova il gruppo di persone. La situazione è più calma rispetto al momento in cui folla e agenti sono venuti a contatto e, anzi, questi ultimi hanno anche abbassato gli scudi, in segno di allentamento della tensione. 

Le forze dell'ordine stanno avanzando lentamente per disperdere i manifestanti verso Corso Italia per liberare l'ingresso alla piazza. Davanti alle transenne i manifestanti hanno schierato i bambini, numerosi tra i partecipanti al corteo.

Aggiornamento 18.30 
Momenti di tensione tra i manifestanti con le forze dell'ordine che blindano piazza Unità. Centinaia di persone stanno cercando di sfondare lo sbarramento passando per il varco nei pressi del Municipio. La polizia fa muro e riceve insulti.
Tra gli 8 e i diecimila, secondo le stime della Questura, i manifestanti scesi nuovamente in strada a Trieste contro il Green pass. Tra loro anche un gruppo di sanitari sospesi dal servizio perché "no vax".
 L'ordinanza del sindaco Roberto Dipiazza che obbligava a portare la mascherina è stata rispettata solo da una parte dei presenti. Anche l'ordine di evitare gli assembramenti non ha raccolto le necessarie adesioni.
Assente il leader del Coordinamento Lagentecomenoi, Stefano Puzzer, che sarebbe fuori città.
Quando il corteo, fino a quel momento svoltosi in modo regolare, è giunto a un paio di isolati di distanza da piazza Unità d'Italia, lungo Riva Tre Novembre, dove non si può accedere, più gruppi di persone si sono staccate dalla manifestazione per fermarsi davanti al blocco delle forze dell'ordine schierate in tenuta antisommossa e con i furgoni blindati messi di traverso. 
Qui hanno urlato ripetutamente "Vergogna" e stazionano nei pressi mentre il resto del corteo sta sfilando lungo l'itinerario concordato con la Questura. Altri gruppi si sono aggiunti a quelli fermatisi, qualcuno invece ha ripreso la marcia. 
Insulti contro la redazione de Il Piccolo e anche contro il sindaco Dipiazza da parte dei partecipanti al corteo del Coordinamento no green pass in corso a Trieste. La protesta è stata scandita dai cori abituali, su tutti l'immancabile "la gente come noi non molla mai".