Friuli Venezia Giulia
    03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 20:41
    Salute

    Obbligo vaccinale per forze dell'ordine, militari e personale scolastico

    Lo stabilisce l'ultimo decreto del governo per il contenimento della pandemia. Inevitabili i riflessi: pare che a Trieste ci sia una percentuale rilevante di forze di polizia non ancora vaccinate. Problemi anche nella scuola
    di Francesca Vigori

    Hanno il contatto diretto con le persone, spesso fragili, spesso non vaccinate, come molte di quelle nei cortei. Con il decreto legge che estende a nuove categorie l'obbligo vaccinale, dal 15 dicembre anche le forze di polizia non potranno più lavorare solo con il tampone.

    E se a Pordenone l'adesione alla campagna vaccinale in Polizia è stata altissima fin dall'inizio, 95 %, a Udine la situazione è buona e a Gorizia meno del 15 % del personale non è vaccinato, è a Trieste che il trend dei non ancora vaccinati fra gli addetti alla sicurezza segue quello medio della popolazione. La questora, Irene Tittoni rimarca: "A Trieste circa il 28 % del personale della Polizia di stato non è ancora vaccinato, l'obbligo appena introdotto avrà un significativo impatto, sono certa che la quasi totalità del personale aderirà".

    I questori sottolineano che la quasi totalità dei dipendenti ha continuato a lavorare. Chi ha scelto di sottoporsi a tampone ogni 48 ore contava di doverlo fare solo fino a fine anno, ma la nuova leva motivazionale del decreto - chi no si vaccina viene sospeso dal servizio senza stipendio - sarà uno sprone per tutti coloro che sono nella fase dell'incertezza.

    Il segretario regionale del Sindacato autonomo di polizia, Olivo Comelli, ricorda come il sindacato abbia difeso la libera scelta dei propri iscritti, ma ribadisce che il vaccino è la strada madre per uscire dalla pandemia.

    L'obbligo di vaccino scatta anche per il personale scolastico. Su questo fronte le stime  parlano allo stato attuale del 5 % di non vaccinati, oltre mille persone fra docenti e Ata. Un numero che il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame, si augura decresca rapidamente, invitando il personale che non l'avesse ancora fatto a vaccinarsi al più presto. "La scuola è il luogo in cui si forma la coscienza critica. Per formare cittadini competenti e responsabili  - afferma - dobbiamo pretendere insegnanti di alto livello.

     
    
    					

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