Friuli Venezia Giulia
    18 Gennaio 2022 Aggiornato alle 22:46
    Salute

    Qualcosa fatto, tanto da fare

    Venerdì 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Con il Criba abbiamo fatto il punto sulle barriere architettoniche
    di Lorenza Gherlinzoni

    Salire e scendere le scale o semplicemente il gradino di un marciapiede, aprire una porta, oppure utilizzare i servizi igienici quando si è fuori casa. Azioni banali, che però, per chi convive con una forma di disabilità, possono rendere la vita quotidiana una missione (quasi) impossibile

    Dal 1986 esiste una legge dello stato che impone ai comuni di dotarsi di un piano di eliminazione delle barriere architettoniche, strumenti fondamentali per mappare le criticità del territorio e poterle risolvere. Ma in Friuli Venezia Giulia i comuni che si sono adeguati sono una minoranza. Un centinaio di municipi sui 215 poco meno della metà. Una volta elaborati piani, serviranno fondi per l'effettivo abbattimento delle barriere architettoniche. Ma intanto, assicura il Criba (Centro Regionale di Informazione sulle Barriere Architettoniche della consulta per le disabilità), è fondamentale aver riportato la problematica al centro dell'agenda amministrativa regionale.

    E in un'ottica di veloce invecchiamento della popolazione, con le condizioni di disabilità che ne derivano, il Criba invita a rimediare per tempo alle principali criticità delle abitazioni private.

    Nel servizio parla Michele Franz, responsabile del Criba Fvg
    
    					

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