Friuli Venezia Giulia
    18 Gennaio 2022 Aggiornato alle 22:46
    Economia & Lavoro

    Trieste prossimo snodo della Mitsubishi Electric

    Il progetto dovrebbe partire entro la metà dell'anno, dal Porto nuovo la distribuzione dei prodotti nipponici in tutta l'Europa centro-orientale
    di Lorenzo Gherlinzoni

    Dovrebbe partire entro la metà dell'anno il progetto che farà di Trieste lo snodo principale per la distribuzione della Mitsubishi Electric per tutta l'Europa centro-orientale, dal Baltico ai Balcani. Frutto di un accordo con la società logistica PSM, una controllata della storica azienda triestina Francesco Parisi e dalla Sea Metal.

    Un accordo di estrema rilevanza confermano dalla PSM, il cui cuore avrà sede in una parte delle ex Cooperative Operaie di via Caboto, l'area di 14mila metri quadrati, situata presso il canale navigabile del porto nuovo di Trieste, acquisita un anno fa proprio dalla PSM. Poco meno di tre milioni di euro gli investimenti effettuati per il momento dalla stessa società nell'area, tra acquisto e adeguamento alle nuove esigenze del polo logistico. Sarà poi PSM a occuparsi della distribuzione dei prodotti per conto della multinazionale dell'elettronica.

    A regime, attraverso il polo di Trieste nel magazzino potrebbero essere movimentati fino a 400mila pezzi (non solo Mitsubishi ma anche di altri partner commerciali, specificano dalla PSM) con importanti ricadute per il territorio. In una prima fase saranno una quindicina le assunzioni di nuovi addetti, senza contare l'indotto, e con prospettive di ulteriore crescita. Un'area, quella dello scalo giuliano, e in particolare del canale navigabile, capace di attirare l'interesse di grandi gruppi come il colosso nipponico perché ben collegato col suo hinterland naturale, il bacino europeo centro-orientale, spiegano da PSM. Restano più carenti, invece, le infrastrutture retroportuali.
    
    					

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