Friuli Venezia Giulia
    24 Gennaio 2022 Aggiornato alle 22:27
    Salute

    Nelle scuole una pioggia di richieste per la Dad

    Una panoramica nelle scuole udinesi al rientro dalle vacanze. Sul green pass rafforzato nei locali, gestori e clienti quasi ovunque d'accordo
    di Lillo Montalto Monella

    Nuove regole, green pass rafforzato, rientro a scuola. Partiamo dalla scuola. Al liceo classico Stellini di Udine oggi era il giorno del ritorno in classe. Ma non per tutti.

    Sulla carta la Dad mista - che divide tra vaccinati e non vaccinati - scatta dalla seconda positività, ma nella realtà già più di metà scuola è in queste condizioni. E siamo appena al giorno zero.  

    Spiega il dirigente scolastico Luca Gervasutti: la situazione è difficile e in costante evoluzione, attualmente 19 classi su 28 in modalità mista. Ci sono studenti che seguono in presenza, altri a distanza. Ma solo questa mattina - lunedì 10 - sono arrivate cinque richieste di famiglie che vogliono attivare la Dad.

    Ma il sistema sanitario al momento non riesce a rilasciare i certificati di inizio e fine quarantena, indicano sia Gervasutti sia Teresa Tassan Viol, presidente regionale dell'Associazione presidi. Un docente che si è positivizzato durante le vacanze di natale dello Stellini non è ancora stato contattato dal dipartimento di prevenzione.

    Nelle scuole come il Malignani, dove si fanno anche i laboratori, inutile dire che quando si fa lezione in Dad, si fa teoria o salta del tutto l'ora di laboratorio.

    Capitolo bar e ristoranti: con il 10 gennaio non possono servire più all'aperto i loro clienti abituali che - non vaccinati - erano soliti accomodarsi anche al freddo ai tavolini esterni. Serve il green pass rafforzato.

    Ecco cosa dicono i gestori: "I clienti fissi di solito hanno tutti il green pass, diciamo che gira tanto una sorta di green pass fasullo, nel senso che tra amici ci si passa il green pass per poter entrare nei locali".

    Un altro dice: "Sono d'accordo con le misure perché il non vaccinato non rispetta prima di tutti la salute propria e poi quella degli altri".
    
    					

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