Friuli Venezia Giulia
    27 Giugno 2022 Aggiornato alle 01:35
    Economia & Lavoro

    Riflessi sulle aziende friulane in Ucraina. Ma la priorità è la sicurezza

    Tante telefonate da chi lavora a Kiev e cerca un modo per lasciare il paese. de Eccher: "Speriamo prevalga il buonsenso degli affari"
    di Lillo Montalto Monella

    In questo momento, chi ha aziende in Ucraina non ha tempo di pensare agli affari. L'unica priorità è salvare la pelle, quella dei propri cari e la propria. Abbiamo raggiunto Andryi Tsura, è il responsabile ucraino di un'azienda di consulenza di Udine. Aiuta le ditte italiane nel campo del diritto internazionale, offrendo servizi legali e contabilità. "In questo momento - racconta - arrivano di più richieste di tipo personale, di come è meglio uscire, comportarsi, come fare".  "Ricevo chiamate di diverse persone dalle 4 del mattino - continua Tsura - avevano dei voli programmati, e tutto è stato annullatoin un momento, senza preavviso".

    L'agitazione è tanta, ci dicono da Leopoli, nell'ovest del Paese. In banca come ai rifornimenti di benzina. Le linee telefoniche sono intasate. Fino al momento dell'attacco russo, pochi credevano all'eventualità di un'invasione, e quindi tante società si sono trovate impreparate. Un imprenditore friulano ha chiamato Andriy chiedendogli di dare una mano a moglie e figlia rimaste a Kiev. "Potrebbero trovare un passaggio verso Leopoli e passare a piedi il confine con la Polonia". Il gruppo ha anche deciso di saldare gli stipendi in anticipo, senza aspettare lunedì prossimo, così da permettere alle persone di avere qualche soldo in più.

    A Pozzuolo del Friuli, la Rizzani de Eccher, impresa generale di costruzioni attiva in Russia fin da metà anni '80, spera che alla fine sia il buonsenso degli affari a prevalere, visto che in questa situazione ci perdono tutti. In primis, i russi. "Tutti i nostri contratti sono sempre legati all'euro, o sono pagati in euro, o nella peggiore delle ipotesi hanno cambi fissi, quindi la fluttuazione del rublo non incide molto", spiega Claudio de Eccher. "Sui contratti in essere forse ci avvantaggia - aggiunge -i fornitori russi verranno pagati meno in euro rispetto ad ora se verranno pagati in rubli ma è prematuro fare previsioni".



    (Nel servizio Andryi Tsura, Socio IC&Partners in Ucraina e Claudio de Eccher, azionistra Rizzani de Eccher)
    
    					

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