Friuli Venezia Giulia
    21 Maggio 2022 Aggiornato alle 12:57
    Ambiente

    Le api irrequiete

    Nelle ultime 24 ore i vigili del fuoco sono intervenuti più di 60 volte per bonifiche. Sciami non pericolosi, dicono gli esperti
    di Lillo Montalto Monella

    Solamente nelle ultime 24 ore, in Friuli Venezia Giulia i vigili del fuoco sono intervenuti più di 60 volte per bonifiche imenotteri, come vengono definite in gergo. 

    Con la fioritura dell'acacia, inizia per le api il periodo della sciamatura. Un fenomeno che avviene quando le famiglie iniziano ad essere troppe nell'alveare, stanno troppo strette e la regina se ne va con metà delle bottinatrici, le api operaie, per moltiplicarsi.

    Come indica Roberta Bittolo, apicoltrice del Consorzio di Udine, solitamente lo sciame non è pericoloso. Le bottinatrici prima di sciamare si riempiono di miele e non sono molto aggressive.  Non bisogna comunque infastidirle, se stanno tranquille si fanno i fatti loro. Luigi Capponi, presidente del consorzio apicoltori di Udine, suggerisce di non vestirsi di nero, colore che le infastidisce, e di non mangiare banane, che ha lo stesso odore del loro veleno, isopentil acetato

    Importante non affidarsi ad amici o persone inesperte. 

    Chiamare sempre i vigili del fuoco, che a loro volta si rivolgono ad uno degli oltre 1.300 apicoltori in regione, disponibile per la raccolta degli sciami di api. Che vanno tutelati, in quanto insetti fondamentali per l'ecosistema e il pianeta. Le vespe, dal colore più vivo e dal corpo più affusolato, vengono invece bonificate con un apposito veleno.

    In pianura il fenomeno della sciamatura potrebbe durare un'altro paio di settimane. In zona collinare è connesso anche alla fioritura del castagno. In montagna, dove le temperature sono più basse, è posticipato. Nell'area triestina numeri di interventi ancora limitati, ma in crescita.
    
    					

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