Friuli Venezia Giulia
    11 Agosto 2022 Aggiornato alle 23:40
    Turismo

    Viaggio nel ventre del gigante assetato

    La diga di Ravedis accoglie i visitatori. A far da guida gli studenti dell'Istituto "Tagliamento" di Spilimbergo. Ai minimi storici la quantità d'acqua nell'invaso
    di Sebastiano Franco

    Dentro alla diga, quella di Ravedis, opera completata nel 2006, 88 metri d'altezza nel punto più depresso.

    Il Consorzio di bonifica Cellina Meduna apre le porte dell'impianto di Montereale Valcellina, ai minimi storici in termini di portata.

    La sua funzione principale, per 8 mesi all'anno, quella di laminazione delle piene, indispensabile in caso di alluvione, ma la diga è anche una riserva d'acqua per l'irrigazione.

    Così insieme all'invaso di Barcis nei campi della destra tagliamento oggi è possibile un'agricoltura stabile. 

    A tracciare un po' di storia della diga di Ravedis gli studenti dell'istituto "Tagliamento" di Spilimbergo.

    La terza funzione dell'impianto, quella della produzione energetica, anche in questo caso ai minimi per la siccità.
    
    					

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