Legge Basaglia, la rivoluzione incompleta
La "180" ha 44 anni. Ma dopo la chiusura dei manicomi, i servizi territoriali arrancano fra poche risorse e scarso personale. Il Friuli Venezia Giulia sotto la media nazionale per spesa in salute mentale
Legge 180 del 13 maggio 1978. 44 anni fa, la legge Basaglia abolì i manicomi e rivoluzionò il concetto di assistenza e salute mentale, in Italia e nel mondo.
A quasi mezzo secolo di distanza, e dopo una pandemia, che ha aggravato i disagi psicologici, la spesa sanitaria in tema di salute mentale in Friuli Venezia Giulia è sotto la media nazionale del 3% rispetto al bilancio sanitario, ovvero il 2.9%, quando le raccomandazioni internazionali per i paesi ad alto reddito indicano dovrebbe essere almeno del 10%.
L'assessore alla Salute Riccardi indica che nelle linee di gestione 2022 è stato previsto un incremento delle risorse del 20% per venire incontro all'aumento del bisogno sul territorio.
L'insufficiente investimento di risorse affligge anche le Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS), tre in Regione, a una di queste è destinato per i prossimi 30 anni l'omicida della questura, Alejandro Augusto Meran.
Ma sono pensati per essere luoghi transitori in cui si realizza un progetto di salute mentale per il reinserimento nel territorio e la riabilitazione. Progetti difficili da realizzare con poco personale.
A quasi mezzo secolo di distanza, e dopo una pandemia, che ha aggravato i disagi psicologici, la spesa sanitaria in tema di salute mentale in Friuli Venezia Giulia è sotto la media nazionale del 3% rispetto al bilancio sanitario, ovvero il 2.9%, quando le raccomandazioni internazionali per i paesi ad alto reddito indicano dovrebbe essere almeno del 10%.
L'assessore alla Salute Riccardi indica che nelle linee di gestione 2022 è stato previsto un incremento delle risorse del 20% per venire incontro all'aumento del bisogno sul territorio.
L'insufficiente investimento di risorse affligge anche le Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS), tre in Regione, a una di queste è destinato per i prossimi 30 anni l'omicida della questura, Alejandro Augusto Meran.
Ma sono pensati per essere luoghi transitori in cui si realizza un progetto di salute mentale per il reinserimento nel territorio e la riabilitazione. Progetti difficili da realizzare con poco personale.