Friuli Venezia Giulia
    30 Giugno 2022 Aggiornato alle 19:07
    Ambiente

    Siccità, nei fiumi e nei torrenti si salvano i pesci in difficoltà

    Decine di interventi da parte dell'Ente di tutela del patrimonio ittico. Si attende l'ordinanza regionale che limiterà il consumo di acqua per uso non umano da parte dei cittadini
    di Antonio Di Bartolomeo

    Non arriverà dal tempo una mano nei prossimi giorni. Piogge di una certa abbondanza non sono previste. E allora bisogna conservare con ancora più accortezza l'acqua rimasta. Va in questo senso il decreto che il presidente Massimiliano Fedriga firmerà al più tardi sabato.

    Ci saranno indicazioni per limitare, tra le altre cose, l'utilizzo d'acqua per giardini privati o per il lavaggio dell'auto. Per capire quanto è seria la situazione, basta chiedere all'Ente regionale di tutela del patrimonio ittico. Sono decine a settimana le operazioni di salvataggio di pesci che rischiano di rimanere senz'acqua in fiumi e canali.

    E' così tanto l'extra-lavoro che l'ente ha dovuto chiedere volontari alla protezione civile. Sul torrente Cormor, nella Bassa Friulana, dalle parti di Castions di Strada. In un'ora recuperati un'ottantina di esemplari, soprattutto carpe, ma anche barbi, tinche e carassi.

    Una volta in salvo, i pesci vengono lasciati liberi in acque dove non rischiano la stessa sorte. Quelli recuperati stamattina dal Cormor, nuotano già nel loro nuovo habitat: il lago Paradiso. L'invito dell'ente è a segnalare loro situazioni simili.
    
    					

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