Tram di Opicina, opposizione all'attacco sui ritardi

I collaudi sono conclusi - fa sapere il Comune - incorso solo opere complementari. ma da Roma non arrivano i tecnici per le verifiche

I lavori per il ripristino del tram di Opicina vanno avanti, ma ancora non si sa quando la linea sarà riattivata. E' quanto emerso dalla commissione trasparenza del Consiglio comunale di Trieste, convocata per fare il punto sullo stato di avanzamento dell'opera e sulle criticità riscontrate, a sei anni dall'incidente che causò otto feriti e lo stop alle storiche vetture bicolore.

I lavori di adeguamento del tracciato e i collaudi sono conclusi, assicurano dal Municipio, mentre sono ancora in corso le opere complementari. Ora il Comune ha richiesto, tramite la Regione, che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili invii da Roma - come da norma - i tecnici per i sopralluoghi di verifica. E qua la situazione langue. 

Ma è sulle lungaggini di tutta quanta vicenda che le opposizioni vanno all'attacco. Quando i lavori furono affidati a settembre 2020 dovevano durare solo 120 giorni. Da allora proroghe a pioggia, lavori che stentano a partire, un direttore dei lavori che salta, una gara d'appalto da rifare. Ritardi dovuti alla complessità dell'opera, spiegano dal Comune. 


(Nel servizio il consigliere di Adesso Trieste, Kevin Nicolini, e l'assessore comunale ai lavori pubblici, Elisa Lodi)