Friuli Venezia Giulia
    11 Agosto 2022 Aggiornato alle 23:40
    Economia & Lavoro

    Da Prosecco al Breg, le vigne giovani hanno sete

    I produttori del Carso triestino prevedono basse rese: "Peccato, il frutto di quest'anno è ottimo". Nessun problema per l'acqua di uso civile
    di Livia Liberatore

    Le vigne del Carso hanno sete di pioggia. Le gocce cadute negli ultimi giorni non hanno dato sollievo a un terreno secco come non si vedeva da anni né basteranno i temporali previsti per il fine settimana. I viticoltori della zona di Prosecco Contovello prevedono già perdite di fatturato. In attesa delle piogge i vigneti vengono irrigati dall'acqua dell'acquedotto di Trieste, che però contiene troppo cloro per i vitigni.

    Più complessa la situazione nella zona del Breg a San Dorligo della Valle dove il bacino costruito nel 2007 a Montedoro aiuta l'irrigazione, ma anche qui molti sono i timori per il futuro.

    Nessuna preoccupazione invece per l'acqua a usi civili. La rassicurazione arriva da Acegas, che gestisce la rete idrica di Trieste, Muggia e dei comuni del Carso tranne Duino Aurisina. L'acquedotto di Trieste si rifornisce dai pozzi sull’Isonzo a San Pier, una falda profonda che per questo non ha problemi. Ma anche se la situazione sull’Isonzo dovesse diventare critica, ci sono altri due punti di approvvigionamento a Randaccio, in comune di Duino, che attingono, alle risorgive del Timavo e a quelle del Sardos. 
    
    					

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