Energia troppo cara: a rischio la produzione della carta

Il costo del gas rischia di bloccare lo storico impianto di Ovaro

Durante il lockdown, la cartiera di Ovaro ha continuato a lavorare. Attività essenziale, una filiera che non si può interrompere. 

Qui si producono gli imballaggi delle confezioni di pasta, sale, zucchero, ma anche dei medicinali

Se in piena emergenza Covid è stata assicurata la produzione, la filiera della carta chiede di essere salvaguardata proprio come allora. 

Andiamo verso un possibile lockdown energetico, ci dice il direttore generale dello stabilimento, Paolo Bearzi, e proprio in vista di questa eventualità arrivano tre precise richieste al prossimo governo in carica. 

La prima è che venga posto un tetto al prezzo del gas per l'industria essenziale. La seconda, è che vengano assicurati volumi di fornitura alle aziende strategiche, necessarie alla filiera alimentare e farmaceutica. La terza, è che venga posto in essere un meccanismo assicurativo che eviti lo stop all'erogazione di gas da parte dei fornitori. 

In questo momento la cartiera è ferma. Non c'entra, per fortuna, il caro energia. Si tratta di una manutenzione programmata dell'impianto. 

Una realtà quasi centenaria, parte del gruppo RDM, che dà lavoro a 170 dipendenti, quasi tutti della Carnia

Si lavora alla costruzione di una nuova centrale termoelettrica, che dovrebbe andare in funzione in primavera e garantire il 15% in più dell'efficienza energetica. 

Quello della carta è uno dei settori più energivori in assoluto. Nello stabilimento carnico, il costo per approvvigionarsi di gas è diventato la voce principale del conto economico e la bolletta è più che triplicata rispetto all'anno scorso. 

Il metano alimenta le caldaie dove viene bruciato per produrre vapore che asciuga la carta, e vapore che genera a sua volta energia elettrica. 

Finora il periodo manutentivo è stato allungato di un paio di giorni su una linea di produzione, ma non ci sono state sospensioni tali da mettere a rischio posti di lavoro e attività della cartiera.

La bolletta pesante sarà quella di ottobre, per i consumi di settembre. Si spera, per allora, di avere qualche certezza in più quantomeno in vista dell'inverno.