Friuli Venezia Giulia
    12 Agosto 2022 Aggiornato alle 22:00
    Economia & Lavoro

    Costi energetici quintuplicati, la Tirso estende le ferie collettive

    Per i 300 dipendenti c'è anche il rischio della cassa integrazione
    di Livia Liberatore

    Una bolletta di tutti i costi energetici passata da circa 300 mila euro a circa un milione 600 mila euro. Un costo che lo stabilimento Tirso di Muggia attivo nella produzione di tessuti non riesce a sostenere.

    L'azienda ha comunicato ai dipendenti l'estensione delle ferie collettive da due a quattro settimane ad agosto e se a settembre la situazione non migliorerà sarà necessario ricorrere alla cassa integrazione. In una riunione che si è tenuta questa mattina la proprietà ha precisato di non voler chiudere il sito ma di andare verso un rallentamento produttivo in autunno.

    La Regione, con gli assessori Bini e Rosolen, e il Comune di Muggia hanno dato disponibilità a segnalare al governo il problema e a proporre un tetto al costo dell'energia. 

    Una difficoltà, quella della Tirso, che riguarda solo il sito triestino. Il gruppo Fil Man Made a cui la Tirso fa capo, oltre alla sede direzionale di Treviso, comprende sedi produttive in Cina, Portogallo e Turchia, tutte giudicate sostenibili.

    Tra i 240 lavoratori dello stabilimento e tra i 60 in somministrazione c'è timore per il futuro. Il tavolo con le istituzioni e i sindacati verrà riconvocato a settembre e solo allora si potrà avere un quadro più chiaro, alla luce anche della situazione internazionale e del costo dell'energia.

    (nel servizio l'intervista a Nicola Dal Magro, Nidil Cgil)
    
    					

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