Friuli Venezia Giulia
    11 Agosto 2022 Aggiornato alle 23:40
    Ambiente

    I roghi hanno reso fragile il terreno. Rischio distacco di pietre per anni

    Non c'è più la vegetazione ad ammortizzare le precipitazioni. Sarà necessario fare attenzione a lungo sia durante le escursioni che ad ogni allerta meteo
    di Lillo Montalto Monella

    A Resia le ultime piogge hanno spento definitivamente gli ultimi focolai. Ma i problemi non sono finiti, anzi. 

    Ieri mattina, dopo qualche pioggia notturna, sulla provinciale 42 che collega Resiutta a Resia, ora chiusa, c'è stata l'ennesima colata di detriti.

    Episodi del genere si verificheranno di frequente, soprattutto dopo le precipitazioni. Come spiega il geologo Andrea Mocchiutti, non c'è più erba o vegetazione ad ammortizzare la goccia d'acqua, è tutto bruciato. il terreno è ora sterile, impermeabile e più erodibile. Dal versante della montagna, vengono giù pietre e detriti di continuo. Velocemente, è questione di minuti.

    Ci sono punti del torrente Resia, accanto al bypass costruito per fornire una viabilità alternativa, in cui l'acqua è nera. Proprio a causa della cenere e di questi frammenti.  

    In alcuni punti le squadre di disgaggiatori dovranno calarsi con le corde lungo il pendio e bonificare tutti i sassi pericolanti sugli oltre 2 km e mezzo di fronte. 
    Continua intanto il lavoro di posa delle reti. Una barriera paramassi costa 1500 euro a metro lineare.

    Ma è importante sottolineare, dice Mocchiutti, che anche quando saranno installate, il rischio zero non esiste. C'è sempre la possibilità che un sasso salti più in alto e arrivi in strada. 

    Tutte le zone interessate da incendi diventano fragilissime. Importante quindi fare attenzione sia durante le escursioni, sia ad ogni allerta meteo: bisogna usare la massima cautela nell'avvicinarsi e percorrere queste strade. Per anni.

    La maggior parte degli alberi su questo versante è bruciata. Morta. Il terreno non ha più humus, e sarà più difficile per le piante fare ritorno. Ce la faranno solo le piante pioniere che attecchiscono anche su strati rocciosi. Gli animali che potevano se ne sono andati. Il problema della ricostituzione della vegetazione interesserà per anni anche il carso. 

    Gli incendi hanno creato un deserto. Un deserto pericoloso con il quale dovremo fare i conti per anni. 
    
    					

    Potrebbero interessarti anche...

    
    					
    						

    Altri video da Ambiente