La pagella di Goletta verde alla qualità delle acque

Un solo punto fortemente inquinato sui dieci interessati dai campionamenti, ma il vero nodo è la presenza di una sola area marina protetta

Dieci punti campionati lungo le coste del Friuli Venezia Giulia, uno solo giudicato fortemente inquinato: si tratta della foce del Rio Fugnan nel comune di Muggia. Una criticità nota da anni su cui si chiede di fare di più, anche con i fondi del Pnrr.

Si è fermata come l'anno scorso a San Giorgio di Nogaro Goletta verde, la campagna di monitoraggio della qualità delle acque di Legambiente. Campagna che cerca di individuare le criticità dovute a una cattiva depurazione. Ultima tappa nazionale prima di una puntata in Croazia al cui centro ci sarà la gestione sostenibile dei delfini rispetto alle attività del mondo della pesca. 

Legambiente sottolinea che in regione è presente una sola area marina protetta, troppo poco per l'obiettivo del 30% che garantisce la biodiversità e il contrasto ai cambiamenti climatici. 

Dice Sandro Cargnelutti, presidente di Legambiente Fvg: "Occorre uno sforzo di coordinamento per queste aree tutelate per migliorare l'efficacia della conservazione, per questo noi proponiamo un'unica area ovvero un unico parco regionale della laguna di Grado e Marano".

Altra nota dolente è l'informazione ai bagnanti. Stefano Raimondi, portavoce di Goletta verde: "Lamentiamo da un lato una carenza della comunicazione, perché in tutti i punti monitorati soltanto uno presentava i cartelli obbligatori per informare i bagnanti sulla qualità delle acque"

A pochi chilometri dai Cantieri Marina San Giorgio, dove si è svolta la conferenza stampa, dovrebbe sorgere il nuovo polo siderurgico Metinvest-Danieli. Legambiente dice di essere stata contattata da diversi comitati del territorio, ma preferisce fare le valutazioni una volta esaminate le carte del progetto. 

San Giorgio di Nogaro è stata scelta anche per parlare della crisi idrica e della necessità strategica di risparmiare la risorsa nel tempo. Anche perché, è stato ricordato in riferimento al tema dei pozzi artesiani, particolarmente sentito nella Bassa friulana, le acque sono tutte connesse e non c'è territorio che faccia sistema a sé.