Friuli Venezia Giulia
    11 Agosto 2022 Aggiornato alle 23:40
    Arte & Cultura

    "Tesori" di un popolo in esilio

    Inaugurata a Trieste, nella sede del Museo della civiltà istriana, la mostra che raccoglie i ricordi e reperti fra i più significativi di una civiltà sradicata dalla propria terra
    di Marinella Chirico

    Recuperare e conservare tradizioni, storia e progetti di un popolo senza radici ma i cui semi hanno germogliato in ogni parte del mondo. E' la mostra "Tesori", aperta a Trieste, in via Torino, nella sede dell'Icri l'Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata, con l'omonimo libro, che ne ripercorre le vicende.

    E' la storia di un popolo che ha saputo farsi valere in ogni campo: dalla scienza, all’arte, al lavoro, nonostante il dramma dell'esodo, dopo la fine della Seconda Guerra mondiale. Perché quelle terre, le loro terre, non erano più Italia.

    "Tesori" è il senso della memoria recuperata e conservata, dall'opera d'arte all'oggetto, dal libro alle stampe, ai documenti che parlano di un popolo senza più terra, ma che ha ancora molto da dire. Il curatore della mostra (e direttore dell'Icri) è Piero Del Bello.
    
    					

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