Friuli Venezia Giulia
    11 Agosto 2022 Aggiornato alle 23:40
    Economia & Lavoro

    Wärtsilä, un'azione legale per fermare i licenziamenti

    L'azienda sarà denunciata per comportamento antisindacale. L'annuncio nel giorno dello sciopero e della manifestazione in piazza della Borsa
    di Andrea Saule

    Un'azione legale, per prendere tempo e provare a sospendere il provvedimento di licenziamento dei 451 dipendenti di Wärtsilä: i rappresentanti dei lavoratori denunceranno l'azienda per comportamento antisindacale, sperando di poter guadagnare ulteriori giorni in cui imbastire una trattativa.

    Trieste, preoccupata, attende. Lo fa in piazza della Borsa, dove tra dipendenti, familiari e cittadini, sono un migliaio a manifestare silenziosamente sotto il sole. Davanti al palco, posano i loro cappellini e i loro elmetti da lavoro: continuano a non capire le motivazioni della scelta del gruppo finlandese, che dimezzerà l'impegno nel capoluogo ma che creerà problemi a tutto ciò che rimane del comparto industriale della città.

    "Serve una politica di reindustrializzazione" chiedono dal palco i sindacati, alludendo alle parole del ministro dello Sviluppo economico Giorgetti sul progetto di industria del mare nell'Alto Adriatico. "Abbiamo le competenze per farlo, stato e privato devono investire in noi". Politica e istituzioni, per una volta, remano tutte dalla stessa parte.
    Ma il tempo a disposizione è poco: rimangono poco più di due mesi prima che i licenziamenti dell'intero reparto produttivo diventino operativi. Lasciando a casa 541 lavoratori formati e cresciuti sul territorio.

    Dal palco di piazza della Borsa anche gli interventi del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e dell'assessora regionale al lavoro Alessia Rosolen.
    
    					

    Potrebbero interessarti anche...

    
    					
    						

    Altri video da Economia & Lavoro