Friuli Venezia Giulia
    11 Agosto 2022 Aggiornato alle 23:40
    Ambiente

    L'estate dell'invasione delle zecche

    Il caldo ne ha fatto aumentare a dismisura la quantità nei boschi. Consigliato il vaccino contro il rischio di TBE
    di Giovanni Taormina

    Il grade caldo e i cambiamenti climatici hanno reso più diffuse e più voraci le zecche. Prati non sfalciati o boschetti, questi sono i luoghi preferiti dal  fastidioso parassita che può attaccare anche le persone . La puntura è generalmente indolore e di per sé non pericolosa per l'uomo le complicazioni per la salute dipendono invece dalla possibilità di contrarre infezioni . Una di queste è l'encefalite Tbe.

    Se dovessimo trovare una zecca attaccata al corpo bisogna provvedere subito alla corretta rimozione.

    La zecca deve essere afferrata con la pinzetta il più possibile vicino alla superficie della pelle e rimossa tirando dolcemente. Durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni. Dopo la rimozione bisogna disinfettare la cute con un prodotto non colorato. Dopo se dovessero comparire un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamento dei linfonodi, è importante rivolgersi al proprio medico curante.
    
    					

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