Apertura del cimitero israelitico per la Giornata della cultura ebraica

Assieme alla sinagoga e al museo Carlo e Vera Wagner il comprensorio sepolcrale è una delle più importanti testimonianze e della comunità


"Siamo venuti da Vienna a Trieste a cercare la tomba del mio familiare Giacomo Zerkowitz, mercante e rabbino giunto della Moravia alla fine dell'800 e ho trovato scolpite le due mani aperte, simbolo della stirpe dei Cohen, sacerdoti discendenti di Aronne. Queste sono le mie radici..."

Innumerevoli storie europee e internazionali si intrecciano al cimitero israelitico di Trieste in via della Pace, realizzato a partire dal 1840. Le tombe più antiche, del '700, traslate dall'originario cimitero di comunità in via del Monte, hanno forme a sarcofago: sono i primi rabbini della comunità. Ma qui riposano anche 50 soldati galiziani giunti a combattere con l'esercito austroungarico contro gli invasori italiani nella prima guerra, assieme a loro anche un prigioniero russo.

Testo Livio Vasieri assessore alla cultura della comunità ebraica di Trieste- 

"Abbiamo ad esempio i Morpurgo che furono i fondatori delle Assicurazioni Generali e Lionello Stock a sua volta fondatore delle omonime distillerie. E non dimentichiamo Umberto Steindler, capitano del Lloyd triestino che è riuscito ad organizzare una linea diretta da Trieste ad Haifa e almeno 150.000 ebrei sono riusciti a scappare dalla Polonia, dalla Russia, dall'Ungheria dove erano in corso dei violenti pogrom e sono riusciti a scappare in Palestina