L'Udinese è "green": segna di più correndo meno

La squadra di Sottil ha il miglior attacco (15 reti, come il Napoli) ma è terz'ultima per chilometri percorsi. Squadra corta, e Mancini la loda

La festa è al Friuli dove l'Udinese travolge anche l'Inter e Jaka Bijol segna il suo gol più importante (nel 3-1, quello del sorpasso), almeno finora. "Sì, può essere", dice il giocatore sloveno. "E' bello segnare di fronte ai nostri tifosi, una sensazione unica".

23 anni, Bijol è nato nella piccola Vuzenica, 2800 abitanti. Nazionale sloveno, pescato dal Cska Mosca, centrocampista trasformato in difensore. E' l'ultima scoperta di un'Udinese che dopo sette anni fa di nuovo sognare i tifosi. Terzo posto e quinta vittoria di fila. Cenerentola che strapazza due delle grandi sorellastre Roma e Inter.

Funziona tutto alla perfezione nella squadra di Andrea Sottil, 48 anni, da Venaria Reale. La sua Udinese ha un'identità precisa: aggressività e gioco verticale. Tanta corsa, ma in realtà i friulani sono terz'ultimi in A per chilometri percorsi. Significa squadra corta, che pressa alto ma non corre a vuoto.

Le cifre dei singoli mettono in evidenza Deulofeu e Pereyra come uomini assist, cinque per l'attaccante catalano (è il migliore in questa classifica) e quattro per il "Tucu" argentino. Udinese che ha segnato 15 gol, miglior attacco del campionato insieme al Napoli.
Il direttore dell'area tecnica, Pierpaolo Marino, spiega: "Per gli obiettivi vedremo di settimana in settimana, e ce li diranno i risultati. Ora non è il caso di stressare squadra e ambiente con questo aergomento".

E' una sorpresa anche per il ct della Nazionale. "L'Udinese - dice Roberto Mancini - quest'anno l'ho già vista due volte. Italiani pochi, ma è una squadra che gioca bene, molto fisica, e credo che sia tra le prime con merito in questo momento".