Ragazzi a "scuola di droni" per conoscere tutti i loro utilizzi

Imparano a utilizzarlo come i veri geometri, per il rilievo e il monitoraggio dei terreni, rilevazione frane, monitorare l'ambiente

 

Gli allievi sono 80 studenti delle scuole medie del Medio e Alto Friuli. Tra i professori, con la pettorina gialla, ci sono ragazzi di poco più grandi. Vanno alle superiori all'istituto Magrini Marchetti di Gemona.

«Avere a che fare con i ragazzi più piccoli - spiega Sarry Sacchetto, una studentessa - ti insegna a spiegare le cose in maniera più facile di modo che anche loro possano capirle.»

Divisi in sei gruppi, si esercitano intorno al campo sportivo di Magnano in Riviera, in un'area messa a disposizione dal comune. La dimestichezza col joystick, allenata anche dai videogiochi, vien volando.

«Gazie all'uso del cellulare - spiega Andrea Di Bernardo - riesci a vedere quello che vede il drone ed è abbastanza semplice da pilotare. » 

I droni non servono solo a fare riprese dall'altro: i droni sono utilizzati in agricoltura, per la ricerca di persone scomparse, e sono diventati strumento di lavoro per i geometri. Tanto che l'iniziativa ha il patrocinio dell'ordine di Udine. Il dirigente scolastico del Magrini Marchetti di Gemona, Marco Tommasi, spiega che i ragazzi «lo utilizzano come lo utilizzano veramente i geometri, per il rilievo e il monitoraggio dei terreni, per rilevazione delle frane: tutto quello che serve a monitorare l'ambiente.»

Secondo Alberto Patat, consigliere del Collegio geometri di Udine, «la scuola rende molto vicino l'apprendimento alla realtà della professione: questi saranno dei giovani colleghi a breve, vanno sostenuti e li sosteniamo.»