Caritas Trieste: la povertà energetica peggiora le condizioni di fragilità

L'ente diocesano ha erogato quasi 38mila euro alle famiglie per sostenere il pagamento delle bollette

La povertà energetica minaccia il benessere dei cittadini e lascia sempre più indietro chi vive in condizioni di disagio economico. E' l'allarme lanciato dalla Caritas in occasione della sesta Giornata mondiale dei poveri. Nel 2022 sono aumentati i nuclei familiari che chiedono aiuto pagare le bollette per il gas, la luce, il riscaldamento. 

Da gennaio a oggi la Caritas di Trieste ha erogato 37 mila 896 euro per pagare le bollette di persone in difficoltà. E' uno dei dati diffusi dall'organizzazione della diocesi triestina sulle attività dell'ultimo anno. Oltre cinque mila le persone aiutate attraverso i vari servizi, tra residenti e richiedenti protezione internazionale. Aumentati rispetto al 2021 in particolare gli accessi al centro di ascolto "Sergio Peschier". Un aumento dovuto in vasta parte al flusso di sfollati dalla guerra in Ucraina. 

L'inflazione, le guerre, ma anche la precarietà del lavoro dietro le nuove povertà. Tra gli assistiti dalla Caritas, molti hanno più di 55 anni. Persone che non riescono a rientrare nel mercato del lavoro in modo stabile oppure che ne sono usciti ma la pensione non gli consente di condurre una vita dignitosa, spiega il rapporto. 

E molti, 850 sui 5mila totali, sono anche i minorenni. Povertà minorile che è strettamente connessa alla povertà educativa e alla lontananza dalle possibilità di formazione. Tra i minori residenti supportati dal Centro, il 74% ha meno di 14 anni e il 43% include bambini da 0 a 4 anni.