A San Dorligo anche Friday for future contro i cogeneratori della Siot

Chiedono alla Regione di opporsi al progetto e di dare ascolto alle proteste dei territori, in particolare dei Comuni carnici

Friday for future di Trieste e della Carnia in campo contro i progetti di cogeneratori a metano della Siot, la società che gestisce l'oleodotto transalpino. La prima iniziativa è stata un presidio a San Dorligo della Valle.

Intervista a Giacomo (Friday for future)

"Siamo qui per manifestare contro il progetto della Siot, che nelle quattro stazioni in Friuli Venezia Giulia, quindi qui a San Dorligo, a Reana del Rojale, a Paluzza e a Cavazzo Carnico vuole costruire quattro impianti di cogenerazione a metano, cioè investire nuovamente nel fossile".

Ai titolari di cogeneratori lo Stato concede infatti importanti incentivi economici.

"In realtà questa cogenerazione non funziona: lo dimostra lo studio dell'Ape regionale, l'Agenzia per l'energia regionale, che ha appunto dimostrato che questi impianti non avrebbero alcun effetto utile sullo scorrimento del greggio, e soprattutto avrebbero un importante impatto a livello atmosferico di emissioni di inquinanti".

"Io come Friday for future Carnia e loro come Friday for future Trieste siamo appunto qui per portare l'attenzione su questo tema. Sia in Carnia che a Trieste porteremo avanti questa battaglia".

Destinatario del messaggio è soprattutto la Regione:

Intervista a Pietro (Friday for future)

"Noi chiediamo alla Regione di opporsi a questo progetto nazionale e chiediamo alla Regione di dare ascolto alle proteste dei territori, in particolare dei Comuni carnici che stanno chiedendo ripetutamente di interrompere questo progetto, che è un progetto pericoloso per i territori e che contribuisce a renderci sempre più dipendenti dalle fonti fossili".

 

Immagini: Andrea Ravasini

Montafggio: Antonino Salerno