Un premio per l'impegno dei vitivinicoltori

Consegnati i riconoscimenti del Gran Premio Noè che dal 1965 mette in luce le eccellenze del mondo vitivinicolo e i valori di tradizione e innovazione nell'agroalimentare regionale

Il Gran Premio Noè riscopre tre vini rossi autoctoni grazie al lavoro di ricerca storica e territoriale di Stefano Cosma, infaticabile cacciatore dei tesori nascosti nell'enologia regionale. Targa d'oro all'Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto con la regina del vitigno Hilde Petrussa. E dopo una regina il cavaliere dell'invisibile l'irlandese Ben Little, scrittore enologo divenuto Presidente dell'Associazione del Pignolo.

Ben Little - Presidente Associazione del Pignolo FVG:
“Per me il Pignolo significa tre parole: istinto, empatia e flusso. Quando dico flusso sto parlando del flusso creativo dei vignaioli. L'istinto è quello che i produttori hanno con la terra. L'empatia è questo rapporto unico fra un uomo e le sue piante.”

E solo in Friuli c'è un vino che può tagliare la lingua con i suoi sapori: il Tazzelenghe, appena 6 ettari di coltivazione, una nicchia minuscola per un vitigno gioiello.

Fabio D'Attimis Maniago Marchiò - Imprenditore vitivinicolo:
“Il Tazzelenghe è probabilmente la più rara variata una bacca rossa friulana e una di quelle che vanno salvate, su cui va posta la maggiore attenzione. Prodotto di incredibile valore enologico ma che non tutti conoscono. Ed è  proprio in questo contesto, come vitigno antico di alto profilo reinterpretato oggi come novità, che il Tazzelenghe trova la sua collocazione migliore.”

Gran Premio Noè a Matteo Bellotto, romanziere e saggista cantore dell'identità contadina del Friuli. E dal cuore del Friuli agricolo l'energia inesauribile di Giannola Nonino, premiata per l'impegno di tutta la famiglia nell'innovazione con la grappa monovitigno.
Gran finale del premio con la Wine Woman di Food and Travel: Annalisa Zorzettig, coraggiosa paladina della biodiversità e dell'autenticità nella vitivinicoltura.
 

Annalisa Zorzettig - Imprenditrice vitivinicola: 
“Vitigni come Tazzelenghe, Pignolo e Schioppettino, vini veri. Abbiamo dei Friulani, delle persone, dei vignaioli che lavorano veramente con passione, con il cuore e lo trasmettono dentro al calice. Le radici in particolare di un territorio il vino le porta dentro.”