Giuseppe Ungaretti e le sue poesie di guerra per la pace in mostra a Gorizia in occasione di Go!2025

Con il poeta sloveno France Preseren sarà il testimonial della capitale europea della cultura

Il poeta soldato e le sue poesie di pace, scritte sul Carso nelle trincee della Prima Guerra Mondiale. Go!2025 parte da Giuseppe Ungaretti, e ne fa il suo testimonial, assieme a France Preseren, il maggior poeta sloveno. Ad accomunarli una data: un 8 febbraio nasceva Ungaretti, un 8 febbraio moriva Preseren. E l'8 febbraio dell'anno prossimo la Capitale europea della cultura sarà inaugurata ufficialmente.

Al Teatro Verdi di Gorizia, la presentazione della mostra "Ungaretti, poeta e soldato. Il Carso e l'anima del mondo". Cicerone, Marco Goldin, storico dell'arte, curatore di grandi mostre internazionali: parla di un racconto a più mani fatto delle tracce di Ungaretti, e di quadri realizzati oggi, un secolo dopo proprio nei suoi luoghi, a San Martino, sui dirupi rossi di sommacco del San Michele, da 12 artisti contemporanei. Ungaretti, che in quelle trincee scoprì l'attaccamento alla vita, non usò mai il termine “nemico”.

Se la prossima data sarà il 10 Aprile, con la prima dello spettacolo che avrà la voce di Antonella Ruggiero, e la musica di Remo Anzovino, la mostra, fatta di video, cimeli e tele, sarà inaugurata il 26 Ottobre. Una sede a Gorizia, al Museo di Santa Chiara; una a Monfalcone, nella Galleria d'arte contemporanea: qui saranno esposti quadri di autori degli anni 10, il movimento di Ca' Pesaro a Venezia, opere di Boccioni, Casirati, Rossi, Martini, artisti che dipingevano e scolpivano nonostante l'infuriare della guerra.