Le donne della ricerca al centro del Festival Scienza e Virgola

Per il direttore artistico Paolo Giordano significa dare spazio a una categoria marginalizzata. La rassegna prevede anche due incontri al Coroneo

Gli scienziati della Sissa di Trieste scendono dall’altopiano carsico e – ormai come da tradizione - portano in città il festival Scienza e Virgola. Da oggi al 21 maggio incontri, dialoghi, spettacoli, proiezioni, laboratori. Un programma diffuso che per la prima volta raggiungerà anche luoghi insoliti per il festival, a partire dal carcere del Coroneo. Con due eventi aperti al pubblico ma già sold out. il primo lunedì

«Si tratta di una performance di teatro e scienza», spiega Nico Pitrelli, responsabile scientifico del festival, «in cui un ricercatore e un’attrice parleranno di un tema fondamentale: cosa è la vita. Le finalità di queste iniziative con il carcere non sono necessariamente educative, ma sono eventi che si svolgerebbero comunque». 

Il giorno dopo, spiega, «c’è la presentazione di un libro sulla salute mentale (“Advocacy per la salute mentale”) 

Titolo dell'ottava edizione: “Diversità”. E per scelta, come spiega lo scrittore Paolo Giordano, direttore artistico del festival, la rassegna sarà molto femminile

«Quest’anno vogliamo guardare alla scienza dal punto di vista di chi è stato marginalizzato, anche dalla ricerca scientifica. E le donne, pur avendo fatto scoperte importanti, sono state tenute a lungo ai margini».

Anche la Sissa aprirà le porte dei laboratori ai cittadini, domani 17 maggio dalle 14. E alle 18 uno spettacolo teatrale del tutto inedito, con un dialogo tra un'attrice e l'intelligenza artificiale.

Montaggio: Cristian Cociancich