Debutto all'Argentina

Un'opera da camera per far riflettere sul tema comune della violenza contro le donne

Per la prima volta in scena l'opera da camera "Tutta la Notte i cani hanno abbaiato", testo di Sandro Cappelletto e musica della 39enne di Marino Federica Volante

Un'opera da camera per far riflettere sul tema comune della violenza contro le donne
RAI
Locandina di "Tutta la notte i cani hanno abbaiato"

L'ha musicata mentre era incinta di un maschietto nato 50 giorni fa. Alla giovane compositrice di Marino,  Federica Volante l'Accademia Filarmonica Romana, nel suo sforzo di promuovere nuovi lavori di musica contemporanea, ha commissionato la partitura dell'opera da Camera, su libretto del grande critico musicale Sandro Cappelletto, "Tutta la notte i cani hanno abbaiato", lavoro incentrato su una storia vera, accaduta nel Burkina Faso, di soprusi verso le donne, realtà di fatto senza confini, che proprio nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne avrà il suo debutto al Teatro Argentina di Roma.

Il bello di questo testo di Cappelletto accompagnato dalla mia musica - sottolinea la compositrice Federica Volante - è che noi lo abbiamo preso non per vittimizzare una società a noi lontana, ma per parlare di una problematica trasversale”.

Una donna cacciata dalla propria tribù perche ritenta una strega, la quale nel deserto incontra la madre, anch'essa costretta a vagare per la stessa etichetta, senza che mai alcuna tribù la volesse accogliere. La partitura, proprio per rendere la trasversalità dei fatti nel tempo e nello spazio, gioca su un fondersi armonico di elementi classici, con ritmi etnici e melodie popolari.  Anche la direzione d'orchestra di questa prima assoluta in forma di concerto, è stata affidata ad una giovane direttrice, la 32enne pugliese Mimma Campanale. 

E' sempre una emozione - dice la Campanale - affrontare un brano alla prima esecuzione assoluta perchè, a differenza dei brani di repertorio, non ci sono punti di riferimento, di registrazioni alle quali attingere ”rubando" spunti od idee ovvero conoscere come “suona” la partitura, così  c'è tutto un lavoro di ricerca timbrica che con gli strumentisti continua fino all'andata in scena definitiva, per trovare il tipo di suono più confacente a quello che in questo caso la compositrice ha scritto come canovaccio di base".  Una donna sul podio è qualcosa di inusuale. “Si, c'è sempre un retaggio storico legato alla figura del Direttore d'orchestra uomo, ma devo dire in franchezza che non sono mai stata ostacolata ad affrontare il podio. Una volta impugnata la bacchetta riesco solo a pensare alla musica”.