Alessandra Fedele, moglie di Massimiliano Moneta, il 57enne romano trovato ucciso da un colpo di fucile in un terreno del suocero Antonino Fedele a Vada (Livorno) ha diffuso una nota dei suoi legali Corrado Testa, Luca Milani e Valeria Provenzano "in ragione di alcune imprecisioni riportate sui vari organi di informazione nella diffusione e trattazione della notizia del drammatico decesso del marito". Si tratta di difensori in vari procedimenti civili e penali contro quest'ultimo. "Non sono noti alla signora Alessandra Fedele - si legge - i motivi per i quali il proprio padre ed il proprio marito si siano incontrati nel pomeriggio dell'11 aprile, incontro di cui la signora Fedele non era a conoscenza e cui non ha assolutamente preso parte". Gli stessi legali precisano anche la questione legata all'udienza in tribunale che si sarebbe dovuta tenere il giorno stesso. "L'udienza che si sarebbe dovuta svolgere nello stesso pomeriggio dell'11 aprile dinanzi al tribunale di Livorno - si legge ancora - era relativa ad un procedimento penale che vedeva il signor Massimiliano Moneta imputato dei reati di sottrazione di minore e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice relativamente a fatti accaduti tra marzo e ottobre 2020. In tale procedimento Alessandra Fedele era costituita parte civile. L'oggetto dell'udienza, pertanto, non era assolutamente rappresentato dall'affidamento o stabile collocamento dei figli, argomento questo, invece, in trattazione innanzi al tribunale di Tivoli". Infine un ulteriore chiarimento sulla condanna di Moneta in primo grado in un procedimento penale per minacce e molestie nei confronti della Fedele. "Massimiliano Moneta - concludono i legali - era già stato condannato, in primo grado dal tribunale di Livorno con sentenza resa in data 28/02/2023 alla pena di anni uno e mesi dieci di reclusione imputato dei reati di minacce aggravate, molestie e tentata diffusione di immagini o video sessualmente espliciti (c.d. revenge porn) commessi in danno della signora Alessandra Fedele".
Le precisazioni degli avvocati
Omicidio Vada, legali moglie vittima: "Ignoravo incontro mio padre e mio marito"
In una nota diffusa i difensori precisano inoltre che "la moglie della vittima non era presente a questo incontro"
Il luogo dell'omicidio