Roma 1948 - Arte italiana verso Israele

Per i 75 anni della nascita dello Stato di Israele al Museo Ebraico di Roma una mostra ripercorre il legame artistico e di solidarietà del paese con l'Italia

Roma 1948 - Arte italiana verso Israele
Tgr Lazio
Opera in mostra

Quella allestita al Museo Ebraico di Roma è molto più di una mostra di opere ritrovate di maestri italiani del Novecento:  l'esposizione racchiude una storia di dialogo e solidarietà  lunga 75 anni. È il 1948, con l' Italia appena  uscita dalla guerra quando una settantina di artisti , decide di superare ogni barriera stilistica e ideologica per lasciare un segno di pace e bellezza nei confronti dello stato di Israele che sta nascendo dopo la Shoah . Così, astrattisti, neoimpressionisti, tonalisti , da Carla Accardi a Carlo Levi, da Corrado Cagli a Giuseppe Capogrossi propongono i propri lavori per un' esposizione organizzata  in poche settimane a Palazzo Torlonia. Ma la mostra  da sola non basta: ad allestimento concluso, i dipinti saranno inviati al museo di Tel Aviv. Ora, dopo 75 anni quelle opere, non più esposte, compiono un significativo viaggio di ritorno.
Una vicenda di solidarietà e dialogo nel segno dell' arte che riaffiora dall'oblio in occasione dei 75 anni dalla proclamazione dello Stato di Israele attraverso una selezione di venti opere arrivate dal Tel Aviv Museum of Art, tutte restaurate. Come la Natura morta con fiasco e martello di Guttuso o la Ballerina in riposo di Capogrossi,  per rinnovare dopo decenni il messaggio di pace e unità.