Cronaca

Scontri dopo il derby, un ragazzo accoltellato

Diversi disordini dopo la partita tra Roma e Lazio, nell'episodio più grave ferito al petto un tifoso giallorosso di 30 anni. Non è in pericolo di vita

Tensione tra ultras davanti allo Stadio Olimpico in attesa del derby Lazio-Roma. Lancio di fumogeni e petardi in strada
Ansa
Tensione tra ultras davanti allo Stadio Olimpico in attesa del derby Lazio-Roma. Lancio di fumogeni e petardi in strada

Un post partita segnato da tensioni e raid incrociati. Gli scontri iniziano dopo la mezzanotte, quando un gruppo di tifosi della Lazio si ferma davanti ad un pub frequentato da romanisti, su viale Angelico.

Entrano con i bastoni, distruggono tutto e accoltellano un cliente e il proprietario che cercano di fermarli. Il cliente ora è in rianimazione all’Ospedale Santo Spirito, è grave ma non in pericolo di vita.
“Abbiamo avuto paura”, raccontano i residenti. Un ristorante ha abbassato le serrande con gli avventori dentro per proteggerli. “C’erano uomini con martelli in mano che correvano per strada mentre un ragazzo perdeva sangue”. Indaga la Polizia. E' stato un derby travagliato dal punto di vista dell'ordine pubblico, 60mila spettatori. Allerta massima per evitare contatti tra le due tifoserie, con mille agenti in campo. Dopo il fischio finale e la vittoria biancoceleste sono scattati i tafferugli. 

Circa 200 ultras della Roma si sono diretti verso Ponte Milvio per cercare lo scontro con i laziali. La polizia li bloccati, a quel punto è partito il lancio di petardi, pietre e bastoni. Cariche di alleggerimento e tre sostenitori giallorossi fermati. La reazione non si è fatta attendere con l'irruzione nel pub. 

Non è finita qui. Da registrare anche un episodio avvenuto prima della partita, quando un gruppo di tifosi biancocelesti si era radunato a Ponte Milvio. Saluti romani e le strofe di “Avanti ragazzi di Buda”, canto ungherese antisovietico, annoverato tra le canzoni dell'estremismo di destra. Ancora gesti fascisti a pochi giorni dai saluti romani alle commemorazioni per la strage di Acca Larentia. 

Il servizio di Rosario Carello