Teatro di Roma. Ipotesi di raddoppio di incarichi

Dopo le polemiche si va verso De Fusco direttore artistico e Cutaia dg

Teatro di Roma. Ipotesi di raddoppio di incarichi
ANSA
Teatro Argentina

Dopo giorni di polemiche e di tensioni attorno al vertice del Teatro di Roma sembra profilarsi un accordo tra gli azionisti della fondazione - Comune di Roma e Regione Lazio, sotto gli auspici del Ministero della Cultura. L'ipotesi sarebbe quella di raddoppiare gli incarichi, aggiundendo al direttore nominato pochi giorni fa dal cda della fondazione, Luca de Fusco, un altro direttore che svolgerebbe l'incarico di manager.  La nomina di De Fusco era stata decisa a maggioranza dal cda della fondazione con modalità che sono state considerate un blitz dal Comune di Roma, che è anche proprietario dei teatri della fondazione. 
A manifestazioni e proteste era seguita, due giorni fa, una intervista al Corriere della Sera nella quale il primo cittadino aveva invitato al dialogo sottolineando che si trattava non di una questione ideologica ma concreta, visto che il comune finanzia in modo prevalente il teatro. L'intesa raggiunta ieri prevede una modifica dello statuto della fondazione che introduca due distinti direttori: quello generale e quello artistico. Fatta la modifica, De Fusco cederebbe il primo incarico per continuare ad occuparsi della programmazione dei teatri e il comune di Roma indicherebbe Onofrio Cutaia come direttore generale.