Che la situazione all'Olimpico fosse critica era chiaro già dal prepartita.
Ma per risalire a un caso di accoltellamento in occasione di un derby romano bisogna andare indietro di più di dieci anni. Era l'aprile del 2013 e il bilancio finale della giornata fu di sei feriti: due tifosi romanisti e uno laziale, accoltellati nella zona di Ponte Milvio, poi altri due tifosi feriti da arma da taglio e uno colpito alla testa.
Ma l'allarme per le violenze nel tifo della stracittadina è una costante.
A marzo 2022, prima dell'inizio della partita Lazio-Roma, i tifosi giallo-rossi si scagliarono contro gli agenti di Polizia all'ingresso dello stadio. Uno di loro era stato fermato perché trovato in possesso di un fumone. Nel caos furono forzati i tornelli e un poliziotto rimase ferito. Un episodio che valse il daspo emesso dal Questore di Roma per 12 ultrà.
E fu lo scorso marzo che il Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica lanciò l'allerta sul tifo violento: osservate speciali erano il derby tra Roma e Lazio e la trasferta del Feyenoord nella capitale prevista per aprile. In quel caso il precedente era accaduto a Napoli, con una guerriglia che avrebbe potuto proseguire nella capitale. Ma il divieto per i tifosi olandesi a seguire la propria squadra fu imposto anche in ricordo di quello che era accaduto nel 2015, quando fu danneggiata la fontana della Barcaccia in piazza di Spagna e feriti alcuni agenti.
Tifo criminale, l’altra faccia del calcio: i precedenti
Dieci anni fa, era il 2013, un altro derby violento finito nel sangue con accoltellamenti. Il bilancio finale fu di sei feriti. Ma episodi simili sono purtroppo assai frequenti nelle stracittadine romane
Scontri tra tifosi e forze dell'ordine all'esterno dello stadio Olimpico al termine del derby Lazio - Roma Tgr