Il processo

Talpa in tribunale, chiesti sei anni e mezzo per Camilla Marianera

La praticante avvocata è accusata di corruzione in atti giudiziari per aver ottenuto tangenti in cambio di notizie protette da segreto istruttorio

Talpa in tribunale, chiesti sei anni e mezzo per Camilla Marianera
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Camillla Marianera

Condanna a 6 anni e mezzo di carcere: è la pena richiesta dalla procura di Roma per Camilla Marianera, a processo per l'inchiesta su una presunta “talpa” nel tribunale di Piazzale Clodio.

La donna è accusata di corruzione in atti giudiziari per avere percepito tangenti in cambio della rivelazione di notizie coperte dal segreto istruttorio. Il procuratore aggiunto Paolo Ielo,  al termine della requisitoria, ha sollecitato inoltre l'invio degli  atti per falsa testimonianza in relazione alla deposizione in aula del titolare di uno studio dentistico romano che, secondo l'accusa,  avrebbe fornito all'imputata un finto alibi. La procura ha anche chiesto l'attenuazione della misura cautelare in carcere con gli arresti domiciliari.

Il compagno di Marianera, Jacopo De Vivo, arrestato con lei nel febbraio 2023, è stato già condannato a 5 anni con rito abbreviato per la stessa accusa (corruzione in atti giudiziari). Secondo quanto ipotizzato dall'accusa i due “erogavano utilità economiche a un pubblico ufficiale allo stato ignoto, appartenente agli uffici giudiziari di Roma e addetto all'ufficio intercettazioni”, perché rilevasse l'esistenza di procedimenti coperti dal segreto e di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, “atti remunerati mediamente nella misura di 300 euro a richiesta.

Il procuratore aggiunto Paolo Ielo ha detto in aula che nel corso del processo “è stato costruito un alibi falso mentre Marianera era in carcere, un fatto che dimostra che attorno all'imputata c'è una rete di solidarietà criminale”.