Cyberbullismo, un video dell’ISS invita i ragazzi a chiedere aiuto

Un’iniziativa dell’Istituto Superiore di Sanità sensibilizza studenti, insegnanti e famiglie sui rischi del web e a rivolgersi a chi può aiutare

Una ragazza al pc
Pixabay
Una ragazza al pc

Contrastare il cyberbullismo attraverso la formazione a distanza di operatori sanitari, insegnanti e genitori e con esperienze immersive tra i banchi di scuola che utilizzano la realtà virtuale: è l’obiettivo di Educatamente 2.0, un progetto pilota finanziato dal programma CCM del Ministero della Salute.

Il progetto è coordinato dal Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 1, insieme al Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità e al Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma. È stato presentato oggi all’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo (7 febbraio), durante il convegno “Oltre lo schermo. Insieme per un web sicuro - Educatamente 2.0: Promozione della salute digitale e prevenzione del cyberbullismo”.

Il convegno è stato aperto dalla proiezione di un video realizzato dall’ISS, che sensibilizza i ragazzi su come chiedere aiuto in situazioni di cyberbullismo.

Il video, prodotto dall’ufficio stampa dell’Istituto Superiore di Sanità, con regia di Gianfelice Martini e interpretazione di Aurora Nikolli, in collaborazione con l’Associazione “Paolo Ettorre - Socially Correct”, sottolinea come insulti, epiteti offensivi e istigazioni a gesti estremi non siano solo parole, ma possano ferire profondamente.

Il messaggio è chiaro: il cyberbullismo può causare danni psicologici gravi, paragonabili a ferite da arma da fuoco. Le parole colpiscono dentro, minando il benessere psicologico dei giovani. Chiedere aiuto non è segno di debolezza, ma un grande atto di forza.