Al concerto di Ultimo si fa ricerca sul suono e sulle comunicazioni

L'Università di Tor Vergata, il cui campus sarà il luogo del concerto di Ultimo, partecipa con progetti di ricerca e con stagisti dietro al palco

Ultimo all'ingresso dell'Università di Tor Vergata
Ultimo all'ingresso dell'Università di Tor Vergata

Il concerto-evento di Ultimo è anche un motivo per fare ricerca. 

L'Ateneo di Tor Vergata infatti è impegnato in una attività sulle tecnologie per lo spettacolo. 
Il concerto è ospitato all'interno del campus e l'idea semplice è stata di farlo entrare in ricerche, progetti di stage, attività di ricerca, tesi di laurea. Alcuni studenti saranno inseriti dentro al concerto per lavorare ad un evento che si annuncia di grande complessità.

Altri studieranno il concerto da due particolari punti di vista. 

Entrambi riguardano il lato tecnologico, con il coinvolgimento di due professori del dipartimento di Ingegneria elettronica - Marco Re e Mauro De Sanctis, che lavorano insieme alla produzione dello spettacolo.
Ma in cosa consistono le attività di ricerca? Una - di grande interesse per chiunque abbia assistito ad un concerto - è l'impatto acustico e in particolare le emissioni sonore dietro e a lato del palco. 
La seconda riguarda le telecomunicazioni: studierà, attraverso misure passive sul posto, lo stato del traffico di dati quando decine di migliaia di telefoni cellulari sono presenti in una regione ristretta di spazio. 

Tutti sanno che al concerto del primo maggio o in eventi di massa i cellulari “saltano”. Stavolta avremo uno studio scientifico sul fenomeno. 

Nel servizio di Isabella di Chio Mauro de Sanctis, docente di ingegneria delle comunicazioni e l'emozione delle studentesse Angela Oliverio e Azzurra di Cola