E' stata respinta, dai giudici della prima Corte d'Assise di Roma, la richiesta di una ulteriore perizia psichiatrica presentata dal difensore di Francis Kaufmann per accertare la sua capacità di intendere e di volere. L'uomo, cittadino americano, è accusato del duplice omicidio di Villa Pamphili avvenuto nel giugno 2025. Le vittime furono la compagna Anastasia Trofimova e la loro figlioletta Andromeda.
Per i giudici "non sussistono allo stato elementi idonei a sostenere la necessità di disporre un nuovo giudizio sulla capacità processuale" dell'imputato. Kaufmann "viene costantemente monitorato dai sanitari del Dipartimento di salute mentale attraverso visite psichiatriche e colloqui psicologici che si svolgono in lingua inglese a cadenza infrasettimanale, di norma almeno cinque volte a settimana". Per la Corte è, quindi, "infondata" la richiesta di una nuova perizia psichiatrica e "non sussistono dati oggettivi a sostegno dell'incapacità mentale" tali "da incidere sulla sua imputabilità al momento del fatto".
La Corte d’Assise di Roma ha anche disposto l’acquisizione delle testimonianze rese dai genitori di Anastasia, residenti in Siberia, alla luce della mancata collaborazione russa.
Il processo proseguirà con la requisitoria del pm il 26 ottobre e la sentenza è attesa per il 5 novembre.
Nel video il servizio di Ilaria Dionisi con le interviste ad Emilio Malaspina, avvocato dell'associazione “Per Marta e per tutte”; e ad Alessandra Lapadura, avvocata dell'associazione "Telefono Rosa”.