Raccolta rifiuti nel Pontino e Frusinate: il Tar sospende l'interdittiva per Suer Eco

L'azienda dei rifiuti era considerata a rischio dalla prefettura ciociara

Camion dei rifiuti
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Camion dei rifiuti

C’è un nuovo colpo di scena nella vicenda dell’interdittiva antimafia per la Super Eco, società del cassinate che gestisce la raccolta dei rifiuti in quattordici comuni del Lazio, tra cui Frosinone e Terracina. Il Tar del Lazio ha infatti sospeso ieri il provvedimento della Prefettura ciociara, che aveva individuato un rischio di permeabilità agli interessi della criminalità organizzata.

Secondo il collegio di legali che rappresenta Super Eco, l’interdittiva deriva da un’inchiesta aperta a Catania, dove però la posizione del rappresentante della società sarebbe stata archiviata. 

La misura di prevenzione aveva avviato una fase delicata per i comuni interessati, tra cui anche Ventotene, Aquino e Cervaro, ponendo il tema della revoca o del recesso dai contratti in corso. Un problema che resterà congelato fino al 2 dicembre, quando il tribunale amministrativo deciderà nel merito.

Nel frattempo le amministrazioni studiano soluzioni di emergenza, visto che il codice antimafia consente di non revocare l’affidamento, essendo la raccolta dei rifiuti un servizio essenziale.

Per tutelare cittadini e lavoratori, il comune di Frosinone si è detto pronto a dichiarare il contratto inefficace per offerta non congrua, chiedendo una nuova graduatoria alla stazione appaltante e nel frattempo emettendo un’ordinanza urgente del sindaco.

A Terracina, dove Super Eco è subentrata ad agosto, la giunta sottolinea che nel contratto era prevista la rescissione in caso di interdittiva, e che la prosecuzione del servizio sarà comunque garantita. Tra le ipotesi c'è la sottoposizione della società ad amministrazione giudiziaria o il subentro degli altri partecipanti alla gara.

Sul tema è stata presentata anche un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno dalla deputata del Movimento 5 Stelle Ilaria Fontana, che chiede come siano stati monitorati gli affidamenti (visto che già nel 2025 erano emerse notizie sulle indagini) e cosa si intenda fare per garantire continuità dei servizi e posti di lavoro.