Fiumi di droga

In aumento le morti per stupefacenti nel lazio.Presentata la relazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga.

Sempre più operazioni antidroga sul territorio del Lazio, dove aumentano anche le morti attribuite all'abuso di stupefacenti, con la città di Roma a svolgere un ruolo strategico per il mercato nazionale ed internazionale. A dirlo e' la relazione annuale svolta dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Nel 2021 il Lazio risulta secondo in valori assoluti per numero di operazioni antidroga effettuate, 3.471, dietro solo alla Lombardia ed e' anche la quarta regione per quantità di stupefacenti sequestrati, più di 7.180 chili, numeri più che raddoppiati rispetto ai 3.340 del 2020. Hashish e marijuana fanno la parte del leone, ma è massiccia anche la presenza di cocaina ed eroina e crescono anche le droge sintetiche. Sale il numero di persone segnalate all'autorità giudiziaria, 4.614, di cui quasi 4.000 nell'area metropolitana di Roma, prima in Italia. Proprio la capitale, secondo l'analisi della DCSA, costituisce un forte raccordo strategico per gli scambi illegali, favoriti dalla sua centralità geografica, e dall'ampia e documentata presenza di sodalizi criminali ben strutturati: dalle mafie storiche siciliane, calabresi e campane, a quelle straniere, senza tralasciare l'esistenza di una presenza mafiosa locale, non tradizionale," diversa da altre città del Sud, ma non per questo meno pericolosa o inquinante il tessuto economico-sociale di riferimento.