Studio della Cisl: Roma sempre più cara e stressante. La mobilità è il maggior problema
Lo studio ha analizzato la percezione dei cittadini attraverso questionari e interviste in sei presidi territoriali strategici: Centocelle, Torre Angela, Trullo, Corviale, Ottavia e Santa Maria della Pietà
Vivere a Roma è diventato un percorso a ostacoli tra costi alle stelle, stress quotidiano e trasporti al collasso. È il ritratto impietoso che emerge dalla ricerca “Roma, mille identità, un’unica città”, realizzata dalla Cisl e curata dal sociologo Giovanni Colussi. Lo studio ha analizzato la percezione dei cittadini attraverso questionari e interviste in sei presidi territoriali strategici: Centocelle, Torre Angela, Trullo, Corviale, Ottavia e Santa Maria della Pietà.
I risultati mostrano una città in forte sofferenza, dove la qualità della vita percepita è ai minimi storici e il tempo libero è diventato un lusso per pochissimi.
Il confronto con il passato recente è impietoso. La stragrande maggioranza dei romani avverte un netto peggioramento delle condizioni di vita nella Capitale. Costo della vita: per il 67,2% degli intervistati la vita a Roma è decisamente più costosa rispetto a dieci anni fa; stress: il 52,4% definisce la propria quotidianità sempre più stressante; tempo libero: solo il 14,6% dei cittadini dichiara di riuscire a ritagliarsi del tempo per se stesso.
La mobilità si conferma la vera spina nel fianco della città, condizionando pesantemente la giornata dei lavoratori. Più della metà dei romani passa ore in viaggio per raggiungere il posto di lavoro. Tra i 30 e i 60 minuti è il tempo di percorrenza quotidiano per il 38,8% degli intervistati. Ma il 16,2% dei cittadini impiega più di 60 minuti a tratta
Sul banco degli imputati salgono principalmente i trasporti pubblici insufficienti (indicati dal 45,4% del campione) e il traffico congestionato con i relativi tempi di percorrenza (40,4%).
La ricerca Cisl evidenzia come le criticità cambino pelle a seconda delle diverse periferie e aree urbane della Capitale.
C'è un dato finale che unisce trasversalmente tutta la città, da nord a sud, dalle periferie al centro: meno del 5% dei romani percepisce Roma come una città vivibile o attenta ai bisogni delle persone più fragili.
Un segnale d'allarme rosso che impone un cambio di rotta immediato. Secondo Rosita Pelecca, Segretaria Generale della Cisl Roma Capitale e Rieti, non c'è più tempo da perdere: l'unica via d'uscita per rilanciare la Capitale è "fare rete per un obiettivo comune", mettendo al centro le reali necessità dei cittadini e la dignità della vita quotidiana.