Pax Christi e il Calp, appello contro le armi

Alla manifestazione davanti al Duomo anche l'arcivescovo Tasca e i camalli del porto

Pax Christi e il Calp, appello contro le armi
TgR Liguria
Striscioni, colori e partecipazione al presidio "Per la pace contro le armi nel porto". Davanti alla cattedrale di San Lorenzo hanno tenuto i loro interventi l'arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca, il vescovo di Savona, monsignor Calogero Marino, don Renato Sacco di Pax Christi, Carlo Tombola di Weapon Watch, Carlo Cefaloni di Economia Disarmata.

L'iniziativa "La guerra inizia a Genova. Tutte le guerre passano dai porti", organizzata dal Collettivo Autonomo Lavoratori Portuali (Calp), Pax Christi, il Tavolo Giustizia e Solidarietà coordinato da Caritas Genova, Arci e Anpi, oltre a numerose associazioni liguri, è proseguita poi con un corteo sino al Porto Antico, dove è stato consegnato all'Autorità Portuale un appello-denuncia per chiedere "trasparenza sui carichi di armamenti e divieto di transito alle navi della morte".

"La guerra - ha affermato don Renato Sacco di Pax Christi - solleva a tutti noi un problema di coscienza. Non possiamo avere, di fronte alla guerra, un clima da divano e da stadio secondo il quale o si è favore della guerra o si è alleati di Putin. La guerra non ha bisogno di tifosi come nello sport. Come Pax Christi siamo contrari all'invio di armi agli ucraini, che diventano solamente carne da macello, mentre noi stiamo sul divano di casa, a guardare la TV, pronti a cambiare canale. Noi non siamo equidistanti - ha concluso Sacco - ma stiamo dalla parte delle vittime, contro la guerra".
La manifestazione organizzata da Pax Christi lungo via San Lorenzo TgR Liguria
La manifestazione organizzata da Pax Christi lungo via San Lorenzo