Liguria
    04 Ottobre 2022 Aggiornato alle 10:50
    Economia & Lavoro

    ​Carige, respinto il ricorso dei Malacalza, Bper liquiderà minoranze

    Famiglia condannata a pagare spese legali, 20/9 addio alla Borsa
    Credits © Tgr Liguria Vittorio Malacalza
    Vittorio Malacalza
    Il Tribunale di Genova ha respinto il ricorso cautelare presentato da Malacalza Investimenti, con il quale la holding della famiglia piacentina aveva chiesto di inibire a Bper l'esercizio del diritto di acquistare le residue azioni di Carige non ancora in possesso dell'istituto emiliano.

    Il diritto di Bper di procedere allo squeeze-out delle minoranze di Carige, ricorda la nota, era maturato dopo che l'istituto guidato da Piero Luigi Montani aveva conseguito il 95% della banca genovese, per effetto dell'opa e della successiva procedura di sell-out. Il Tribunale di Genova ha anche condannato Malacalza al pagamento delle spese di giudizio.

    La decisione rimuove le ultime incertezze sulla possibilità di Bper di salire al 100% di Carige, il cui addio da Piazza Affari, in vista dell'integrazione con Bper, è fissato per martedì prossimo. 

    Il ricorso presentato dai legali che assistono Malacalza Investimenti era basato su tre questioni. La prima riguardava l'Opa di Bper. Il 3 agosto la Banca modenese aveva dichiarato in un comunicato di avere raggiunto il 93,9% del capitale post-opa aggiungendo di volere acquistare azioni sul mercato per raggiungere il 95%, soglia prevista dal Testo unico della finanza per procedere con il sell-out, in pratica un secondo giro di offerte. Ma per Malacalza ci sarebbe stata una violazione dell'articolo 111 del Tuf che riconosce il diritto di acquisto al raggiungimento di quella soglia a seguito dell'opa totalitaria. Il secondo punto del ricorso riguardava le informazioni che gli azionisti di minoranza avrebbero ricevuto da Bper per vendere le loro azioni: informazioni non corrette e false, secondo i legali di Malacalza, perché avrebbero comunicato che gli azionisti che non avessero ceduto le proprie azioni a Bper nell'ambito della procedura sarebbero divenuti titolari di "azioni non quotate".
    Il terzo motivo riguardava l'illegittimità  del Cda di Carige e la mancanza di amministratori indipendenti.
    A luglio Malacalza Investimenti aveva chiesto e ottenuto, inaudita altera parte, la sospensione dell'esecuzione delle deliberazioni assunte dall'assemblea ordinaria di Carige con la nomina del Consiglio di Amministrazione e la rinuncia transattiva all'azione di responsabilità nei confronti di precedenti amministratori. Il 16 agosto il tribunale aveva poi revocato la sospensione ma il procedimento verrà discusso nel merito il 22 novembre. 
    
    					

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