Liguria
    04 Ottobre 2022 Aggiornato alle 12:41
    Ambiente

    Sessanta grampi: eccezionale avvistamento nel Ponente ligure

    L'incontro con la barca da whale watching della società Golfo Paradiso a 16 miglia a sud di San Bartolomeo al Mare
    di Pietro Adami
    Credits © Tethys I grampi sono grossi delfini di 3-4 metri
    I grampi sono grossi delfini di 3-4 metri
    Negli ultimi otto anni gli avvistamenti di grampi si contano sulle dita di una mano. Grande, quindi, la sorpresa per l’equipaggio della motonave Corsara, la barca da whale watching della società Golfo Paradiso che fa base ad Imperia, quando ha avvistato un grosso gruppo di questi delfini a circa 16 miglia a sud di San Bartolomeo al Mare, su un fondale di oltre 2000 metri di profondità. Si tratta di grossi delfini di 3-4 metri facilmente riconoscibili dai tipici graffi bianchi sul corpo.

    “Erano almeno 60 animali, tra cui molti sub-adulti, cinque giovani e un piccolo di pochi mesi strettamente associato alla madre, che si spostavano verso ovest” racconta Jessica Picozzi, collaboratrice dell’Istituto di ricerca Tethys. Sabina Airoldi, responsabile delle ricerche che da oltre 30 anni Tethys svolge nel Santuario, è stata immediatamente avvisata dello straordinario avvistamento e invitata da Franco Chiaschetti, Comandante della Corsara, ad imbarcarsi il giorno successivo nella speranza di incontrare nuovamente i grampi, diventati oramai rarissimi nell’area. “Quando insieme a Jessica ci siamo rese conto che il piccolo gruppo di delfini in lontananza, a circa 14 miglia al largo di Bordighera, erano ben più grossi delle solite stenelle striate, siamo immediatamente corse a prua con la macchina fotografica per foto-identificare i diversi individui” racconta Sabina Airoldim come vediamo nel servizio di Pietro Adami.

    Gli istituti di ricerca stanno indagando sulle cause della scomparsa - almeno finora - di questi delfini dai nostri mari, per capire se è colpa dell'uomo. "Studio i grampi del mar Ligure dal 1988 e non li avvistavo da otto anni. La loro improvvisa scomparsa dalle acque del Ponente ligure ha destato notevole preoccupazione negli esperti e l’avvistamento di questo grande gruppo fa sperare nel loro ritorno” continua Airoldi facendo notare che “a differenza della tipica distribuzione di questa specie lungo la scarpata continentale a poche miglia dalla costa, dove le acque sono profonde tra i 500 e i 1000 m, gli ultimi avvistamenti nell’area sembrerebbero indicare uno spostamento distribuzionale verso acque più profonde”.
     
    Dai primi confronti fatti dalle due ricercatrici Tethys pare si tratti di individui diversi da quelli che regolarmente popolavano le acque del Ponente ligure. Il prossimo passo sarà confrontare le immagini degli individui foto-identificati con quelli dei cataloghi di diverse aree del Mediterraneo nella speranza di fare luce sulla loro provenienza.
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