Liguria
    04 Ottobre 2022 Aggiornato alle 11:52
    Cronaca

    Morta per l'asportazione di un neo, condannati il "santone" e il medico

    Dovranno scontare tre anni e quattro mesi di reclusione ciascuno per la morte di Roberta Repetto, la 40enne operata nel centro Anidra di Borzonasca per un tumore e curata a tisane zuccherate. Assolta la psicologa.
    di Simone Gorla
    Credits © TgRLiguria Roberta Repetto, la 40enne morta dopo l'asportazione di un neo
    Roberta Repetto, la 40enne morta dopo l'asportazione di un neo
    Sono stati condannati a tre anni e quattro mesi ciascuno il 'santone' del centro olistico Anidra Paolo Bendinelli e il medico Paolo Oneda, imputati per la morte di Roberta Repetto, la 40enne uccisa dalle metastasi di un tumore dopo che le era stato asportato un neo sul tavolo della cucina del centro Anidra di Borzonasca e curata per due anni con tisane zuccherate e meditazione.

    L'accusa è stata derubricata da omicidio volontario a omicidio colposo. 

    Assolta la psicologa Paola Dora. Il giudice per l'udienza preliminare Alberto Lippini, con rito abbreviato, ha invece assolto tutti dall'accusa di violenza sessuale e circonvenzione di incapace. Il pubblico ministero Gabriella Dotto  aveva chiesta 16 anni per Bendinelli, 14 per Oneda e 10 Dora.
    
    					

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