Parco di Portofino, il Tar della Liguria annulla i confini ridotti. Si torna a 11 comuni

Il tribunale amministrativo ha accolto il ricorso dell'associazione "Amici di Portofino" e della onlus "Verdi, ambiente e società". Accolto anche un analogo ricorso presentato da Legambiente nazionale, Lipu e Wwf Italia

Sull'ampliamento del Parco Nazionale di Portofino a undici comuni numerose le reazioni politiche.

Auspica il ritorno ai confini "storici", più ristretti, il deputato ligure della Lega, Francesco Bruzzone, commentando la decisione del Tar. E la Regione si riserva di esaminare il pronunciamento del Tar con l'Avvocatura per valutare il ricorso al Consiglio di Stato, "tenendo conto - ha dichiarato il Presidente ad interim Alessandro Piana - di tutti i contributi da parte del territorio".

Soddisfatte le opposizioni. Per Pippo Rossetti, consigliere regionale di Azione, "Regione ha perso un'occasione ma il Tar l'ha restituita ai liguri: un grande parco non impedisce affatto all'economia di crescere ma consente di avere finanziamenti e benefici per il territorio".

L'intervista agli autori dei due ricorsi Marco Delpino, vicepresidente “Amici del Monte di Portofino” e Stefano Bigliazzi, Legambiente Liguria 

Il Tar della Liguria annulla il decreto del ministero dell'Ambiente di perimetrazione provvisoria del Parco nazionale di Portofino ridotta ai soli tre comuni di Portofino, Santa Margherita e Camogli, e ripristina la definizione a undici comuni (Avegno, Camogli, Chiavari, Cicagna, Coreglia Ligure, Portofino, Rapallo, Recco, Santa Margherita Ligure, Tribogna e Zoagli) e 5.363 ettari individuata da Ispra nel 2021. Il tribunale amministrativo ha, infatti, accolto il ricorso dell'associazione "Amici di Portofino" e dalla onlus "Verdi, ambiente e società" contro il decreto che il 10 ottobre 2023 aveva sancito l'accordo tra il ministero e la Regione Liguria. Quell'atto, spiegano i giudici amministrativi, era stato assunto "in assenza di decisivi elementi istruttori tecnico scientifici", ma "soltanto in virtù di un'intesa amministrativa raggiunta con la Regione circa la delimitazione definitiva, che prelude all'istituzione del parco". Annullata, di conseguenza, anche la costituzione del nuovo comitato di gestione provvisoria, limitato ai soli tre comuni.

Il Tar della Liguria ha accolto anche un secondo, analogo ricorso presentato da Legambiente nazionale, Lipu e Wwf Italia. "Dalla sentenza emerge chiaramente la gravità dell'azione del ministero dell'Ambiente che ha accolto le richieste del presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, determinando la riduzione dei confini dell'area protetta da 5.363 ettari a circa 1.500 ettari", commentano le associazioni. "Questa enorme riduzione dei confini dell'area protetta, fatta coincidere perlopiù con un territorio già protetto a livello regionale- proseguono- è stata disposta dal ministero in violazione delle valutazioni scientifiche e delle norme tecniche solo per assecondare le richieste di alcuni centri di interesse, come il mondo venatorio, che si oppongono a ogni forma di protezione della natura, considerata alla stregua di un parco giochi privato".