"A seguito del sopralluogo ho incontrato il sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini per un confronto sulla situazione dell'area franosa e sulle criticità che richiedono un intervento rapido e coordinato. La volontà del Mit è avviare immediatamente un percorso condiviso con Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Arenzano e Anas per ripristinare la viabilità e garantire la sicurezza del tratto stradale tra Arenzano e Genova Voltri, definendo tempi certi, responsabilità e soluzioni operative". Lo ha detto il viceministro al Mit Edoardo Rixi. L'obiettivo, ha sostenuto l'esponente leghista, "è fornire risposte rapide e credibili al territorio e ai cittadini attraverso una collaborazione istituzionale leale e strutturata".
"C'è la necessità di provvedere urgentemente a realizzare la galleria paramassi che purtroppo il Comune di Arenzano non vuole", aveva dichiarato in precendenza Rixi. Il tratto interessato dal fenomeno più recente non è quello in cui è prevista la struttura, ma il viceministro ha sottolineato: "Quello che è successo di qua potrebbe succedere anche dall'altra parte, è un problema enorme. Su questo lato possiamo provvedere in maniera diversa perché, visto che è successo quello che è successo e quindi si è svuotato parte di quello che era sospeso, oggi stiamo cercando di capire se con una serie di esplosioni controllate si può disgaggiare l'intero versante della montagna e utilizzare un progetto leggermente più leggero. Ma non possiamo aspettare che dall'altra parte venga una frana per fare lo stesso lavoro, perché in questo tratto sarebbe potuta succedere una tragedia. Non è un problema politico, è un problema di sicurezza di chi circola su questa strada che è una strada statale - ha detto Rixi replicando alla posizione del Pd e del sindaco di Arenzano Silvestrini -. Io faccio il ministro degli italiani per la sicurezza delle strade e delle autostrade. Quindi capisco che i cantieri creano disagi, capisco che si vorrebbero evitare strutture, e cercheremo di farle le più belle possibile. Non capisco quando la politica non dà ascolto ai tecnici, che da un anno dicono che qua bisogna intervenire rapidamente. Io per una notte non ho dormito perché sotto questa frana ci potevano essere delle persone e non intendo rivivere in Italia situazioni di questo tipo se è nei miei poteri cercare di fare qualcosa di diverso".
Per quanto riguarda i tempi, ci vorrà almeno un mese di lavoro per la riapertura della SS1 Aurelia interrotta da domenica sera in corrispondenza della galleria Pizzo. "È necessario far brillare parte della montagna per consentire di avere una zona di sicurezza rispetto al sedime stradale, per poi provvedere a inserire delle protezioni su tutto il versante - ha spiegato Rixi -. La situazione ovviamente è delicata. Inoltre stiamo verificando la possibilità di utilizzare il materiale per rinforzare la massicciata sotto la strada, quindi lo stiamo portando a esaminare perché crediamo che questo ci consenta anche di aumentare la protezione sul mare che è un'altra delicatezza di questo tratto stradale".
E dopo la gratuità del pedaggio tra i caselli di Arenzano e Genova Pra', istituita da Aspi in A10, via anche all'accordo con Trenitalia per permettere ai pendolari di utilizzare i treni fino alla stazione di Cogoleto con il biglietto del trasporto pubblico locale genovese. La misura è stata varata in via emergenziale per consentire lo spostamento dall'estremo ponente genovese, dopo le interlocuzioni tra la sindaca della città metropolitana Silvia Salis e i vertici di Trenitalia e durerà fino al ripristino della viabilità. Tra le richieste allo studio anche la reintroduzione della fermata di Genova Vesima, normalmente attiva solo in orario estivo, anche per i treni del servizio regionale attuale.