Liguria
    20 Ottobre 2021 Aggiornato alle 13:07
    Sport

    11 maggio: lo scudetto della Pro Recco dopo 18 anni di digiuno

    Nel 2002, battendo il Posillipo, i recchelini aprono il ciclo di successi nazionali e internazionali che prosegue ancora oggi
    di Valentina Gregori

    L'11 maggio del 2002 la Pro Recco, vincendo 9-7, chiude tre a zero la serie di finale playoff contro il Posillipo. L'anno prima la dirigenza aveva investito quasi due miliardi di lire nella squadra, ingaggiando campioni stranieri.
    Recco interrompe così un digiuno lunghissimo, che durava dal 1984, stagione in cui, con lo scudetto, era arrivata anche la Coppa dei Campioni (di cui parla Alfredo Provenzali in un servizio per la "Domenica Sportiva" di allora).
    L'epopea della Pro Recco era iniziata nel 1959, quando sette ragazzi tutti di Recco, tra cui il giocatore del secolo della pallanuoto mondiale Eraldo Pizzo, vinsero a sorpresa la finale di campionato a Trieste contro Camogli, Lazio e Canottieri Napoli. Un'impresa che racconta lo stesso Caimano, intervistato per il "Settimanale" a quasi cinquant'anni di distanza.
    Fu un lungo ciclo che si esaurì negli anni Settanta. Nel 2002 invece ne inizia un altro, ancora in corso, che (fino alla stagione 2020/21 compresa) ha portato alla Pro Recco 16 scudetti (di cui uno femminile), 15 coppe europee e 14 coppe Italia.
    
    					

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