Liguria
    22 Ottobre 2021 Aggiornato alle 17:35
    Scienza & Tecnologie

    16 febbraio: nasce a Genova l'Istituto Italiano di Tecnologia

    Con la firma dei ministri Tremonti e Moratti, nel 2004 si costituisce il nuovo centro di ricerca che diventerà operativo tre anni dopo
    di Valentina Gregori

    Il 16 febbraio 2004 nasce ufficialmente l'Istituto Italiano di Tecnologia: solo cinque giorni prima il premier Silvio Berlusconi ha annunciato che sorgerà a Genova. Il finanziamento è imponente: 100 milioni l'anno per una realtà destinata a impegnare, a regime, 1000-1500 ricercatori. Nel comitato d'indirizzo, ventidue scienziati di fama internazionale, tra cui il premio Nobel Rita Levi Montalcini.
    La sede identificata in un primo tempo è l'ex ospedale psichiatrico di Quarto, ma alla fine viene scelto un edificio in passato occupato dall'Agenzia delle Entrate a Morego.
    Come direttore scientifico viene nominato Roberto Cingolani, che coprirà questa carica fino al 2019 e che ascoltiamo in un'intervista del 2006.
    I primi laboratori a partire - nel 2007 - sono quelli di robotica e neuroscienze. Poi arrivano i supermicroscopi e il laboratorio D3 per la chimica farmaceutica.
    L'Iit attira cervelli (il 30 per cento di chi ci lavora proviene da Paesi stranieri) e produce startup. Qui arrivano in visita ufficiale primi ministri e presidenti della Repubblica, come Giorgio Napolitano nel 2010.
    Il volto inconfondibile dell'Iit è da subito quello del robot umanoide iCub. Ma intanto a Genova si studiano anche i materiali smart e il grafene.
    L'Istituto conta undici centri in Italia e si espande anche in città: nel 2019 inaugura agli Erzelli il nuovo Center for Human Technologies, cinque piani di laboratori destinati alla ricerca di tecnologie per la salute umana, la riabilitazione e l'interazione uomo-macchina.
    
    					

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