Liguria
    03 Dicembre 2021 Aggiornato alle 22:35
    Spettacolo

    20 ottobre: il futuro Rodolfo Valentino si diploma in agraria a Sant'Ilario

    Ancora ragazzo, arriva a Genova dalla Puglia per imparare un mestiere. Nel 1912 andrà a Parigi, l'anno dopo negli Usa, dove entrerà nel mito

    "Era indolente, bello, ben fatto. Dovunque andasse, le sirene dei poliziotti lo precedevano: le vie erano ingombre di visi isterici, mani dimenanti, occhi folli...": così lo scrittore Dos Passos descrive Rodolfo Valentino, il primo vero divo del cinema.
    Il bel tenebroso di Hollywood si era diplomato all'Accademia Reale dell'agricoltura di Sant'Ilario, l'attuale Istituto professionale per l'agricoltura Marsano, il 20 ottobre del 1912.
    Nel 1911, l'allora sedicenne Rodolfo Pietro Filiberto Guglielmi venne mandato dalla famiglia a imparare un mestiere in questa scuola sulle colline del Levante genovese, con una stupenda vista sul mare. Fu così che, giovanissimo, Rudy lasciò Castellaneta, in Puglia, dove era nato nel 1895, per specializzarsi in agraria. Conseguì il titolo l'anno seguente, rivelandosi un ottimo studente. 
    Di Rodolfo Valentino a Sant'Ilario rimangono alcune lettere scritte alle sue prime fidanzatine, due fotografie in veste di studente e i suoi voti segnati sul registro: agricoltura 9, economia 9, chimica 7, agrimensura 9, lingua italiana 8 e mezzo, lingua inglese 9, geografia 8, lingua spagnola 9. Si esprimeva infatti con grande proprietà di linguaggio e una prosa sciolta e scorrevole, come testimoniano i suoi temi salvati dal macero, nel dopoguerra, da un custode dell'Istituto Marsano. In uno di questi, il giovane allievo riassume con stile asciutto e cronistico una visita al museo coloniale del porto di Genova, nell'ambito di un'esposizione nazionale del 1912. In altri saggi, invece, il divo che verrà descrive con precisione come invasare una pianta, come potarla, in che modo concimare la terra. Un altro tema ancora è una lettera a un ex compagno di corso, Alberto, che rivela l'animo sensibile, schivo ma affettuoso del futuro protagonista dei Quattro cavalieri dell'Apocalisse, Lo sceicco, Sangue e arena.
    Rodolfo Valentino dopo il diploma andò a Parigi per specializzarsi nella coltivazione delle rose, ma vi imparò invece l'arte del tango, che tanto gli sarebbe servita negli Stati Uniti, dove sbarcò nel 1913. Entrato nella leggenda, morì nel 1926 a New York, ufficialmente per una peritonite. Le cause della sua scomparsa però non sono mai state chiarite.
     
    
    					

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